Una gattina bianca con un fiocco rosa in testa...chi non conosce quest'immagine?
Hello Kitty appartiene a ciò che i Giapponesi chiamano Kawaii (かわいい o anche 可愛い), come l'analogo termine anglofono cute (pl. cuties), che significa letteralmente "carino". Qualcosa di Kawaii non deve essere soltanto "carino", deve essere piccolo, semplice, indifeso, innocente, ingenuo, possibilmente colorato in modo tenue e a tonalità pastello: colori chiari, bianco e rosa in particolare. I personaggi Kawaii, quindi, hanno un aspetto infantile, tratti e proporzioni minuti ed essenziali, occhi grandi, teneri ed espressivi.
Il termine indica anche una serie di personaggi fittizi di fumetto, animazione, videogiochi o altro, e gli oggetti loro collegati, e quindi tutta la subcultura che ne deriva, fatta di modi di vestirsi, di adornarsi, di parlare, di scrivere, di comportarsi, che riguarda nello specifico (ma non soltanto) le ragazzine o i ragazzini più giovani.
"Lo stile Kawaii nasce, agli inizi degli anni 80, in Giappone, nel momento in cui la cosiddetta Shojo Bunka (la cultura degli adolescenti) si incontra con la cultura Cute euroamericana, l'estetica del ludico infantile, importata in Giappone dall'Occidente"(Gomarasca).
Secondo Sharon Kinsella, un ricercatore dell'Università di Cambridge, studioso del fenomeno, la kawaii-mania ebbe inizio quando i teenagers giapponesi iniziarono a modificare lo stile dei segni grafici della loro tradizionale scrittura a mano. La nuova scrittura, dall 'aspetto visuale, decisamente infantile e fumettistico, si divideva in:
ji-marui (scrittura rotonda)
ji-koneko (scrittura da bambino)
ji-manga (scrittura con fumetti)
ji-burikko (falsa scrittura da bambino)
Nel 1978, un sondaggio internazionale in materia rilevò che la nuova scrittura veniva utilizzata dal 55 per cento dei giovani, compresi tra i 12 e i 18 anni. Era evidente che, nel mondo giovanile nipponico, era in atto una nuova "mentalità estetica" ed una nuova sensibilità. I giovani avevano inventato un nuovo linguaggio le cui regole erano conosciute e condivise solo da loro. In pochissimo tempo il fenomeno si ampliò ulteriormente, generando un imprevisto effetto domino che investì il comportamento ed il modo di vestire. Nacque così lo stile Kawaii, una sapiente fusione di tendenza estetica e prodotto culturale, che ancora oggi continua a far discutere esperti e media".
Negli ultimi anni, in Italia, e più precisamente in alcuni forum di Internet dedicati ad anime e manga e più in generale alla cultura giapponese (o come il newsgroup it.arti.cartoni), si è andato diffondendo il termine "puccioso" (o "pucci" o "puccio", e variazioni) come traduzione italiana di Kawaii - probabilmente derivato dai "Puchuu" dell'anime Excel Saga. Tuttavia attualmente, al di fuori della rete, non si può dire che tale neologismo sia diffuso e conosciuto (o usato) in questo senso.
Citazioni da Wikipedia.
Hello Kitty, Cinnamoroll, Sugar Bunnies, Poochie, Chococat, Badtz-Maru, Deery Lou, My Melody, Keroppi, Tenorikuma, Pankunchi, Pandapple, Little Twin Stars, Kuromi, Chi Chai Monchan, Monokuro, I Love Egg, Mashimaro Love, ecc.. sono tutti personaggi che corrispondono alla descrizione di Kawaii.
Così, dopo questa spiegazione da dotta quale sono
vi preparo all'arrivo di una carica di oggettini/personaggi Kawaii in Fimo ^^