Potrei aver ricevuto un'occasione di lavoro.
Potrei, dico, ma non ne sono sicura.
Diciamo che per scaramanzia preferisco non espormi troppo.
Già ero stata troppo felice quando mi avevano chiesto un preventivo per 130 bomboniere andato poi in fumo...ecco, non voglio ingannarmi ancora.
Anche per il bar e la stazione di servizio non si è risolto nulla.
Essendo davvero preoccupata per la mia disastrosa situazione di ultra disoccupata ed essendo matematicamente certa della mano sfortunata che mi accompagna da una vita, non vorrei rischiarare troppo il mio povero animo con un barlume di precaria speranza.
Comunque, posso perlomeno dire di essere stata contattata da una ditta (la Ceramiche Cattaneo S.R.L) grazie (sicuramente) ai contatti che la mia ex scuola manda in giro una volta terminati i cinque anni, in cui mi viene chiesto se sono interessata a una duratura collaborazione che prevede un regolare compenso fisso, rimborso spese e altro che al momento non ricordo.
Ecco, io come disegnatrice tecnica faccio cagà.
Ma lo devo proprio dire, terra terra, sincera sincera.
Non se possono vedè i miei disegni perchè, di norma, non sono mai riuscita a terminarli in un modo decente.
Lo ammetto, non mi sono mai impegnata più di tanto causa un odio-rivalità-nemiche/amiche con la prof, con la quale condividevo solo la passione per il Che. Per il resto, rivalità profonda.
Se nel disegno libero i miei schizzi, i miei progetti, i definitivi risultavano così ben apprezzati sia dai professori che dagli studenti (i quali, che ve possino, mi hanno rubato una tavola di progettazione della simulazione), nel disegno tecnico le squadre e i rapidi potevano andare a farsi friggere.
Non ci posso fare niente, io sono per le curve, l'ariosità, le linee morbide che accarezzano l'ambiente, le forme i colori che avvolgono....'nsomma, tutta 'na roba melensa che col disegno geometrico poco centra, ecco.
Ora, se questa ditta mi chiedesse di progettare per la decorazione, ancora ancora ci potrei stare. Decorazione mi piace un sacco. Ma se mi chiedono di progettare pavimenti (la ditta in questione progetta pure quelli) o arredo bagno, o cose così...ecco, io sono morta. Io proprio sono fuori, più fuori di un balcone e dei suoi gerani.
L'interior designer mi attira un sacco, anzi ci vivrei se avessi avuto i 3000 euri annui da sborsare + 1000 in più ogni anno per frequentare lo IED di Milano o di Torino.
Avoja.
Ma di fatto ho dovuto rinunciare per condurre uno studio più sobrio, tipo Madre Teresa dei poveri, con il Servizio Sociale. Per poi finire in un punto morto anche con quello.
Signore, ti prego, una buona parola per me, grazie.
Fa' che a loro serva una decoratrice, non una disegnatrice tecnica.
Te prego, siggnò.
E fammela 'sta grazia, eh...